Basilio Testella detto Vasì
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I prodotti della bottega

Calzature, orologi, occhiali, borse e accessori: tutto fatto a mano, in cuoio, pelle e legno.


La bottega non vende più. Le pagine che seguono raccontano ciò che si faceva, con le parole di chi lo faceva.

L’idea di poter lavorare anche senza energia elettrica è la filosofia che mio padre ha seguito per tutta la vita: essere libero di lavorare avendo «soltanto» una buona idea, i materiali e gli strumenti giusti per realizzarla.

L’idea era il punto di partenza di ogni creazione, che fosse nostra o di un cliente. I materiali principali erano la pelle e il cuoio; l’uso di collanti e di altri prodotti chimici era ridotto al minimo, per rispettare l’ambiente e garantire un’alta qualità. Gli strumenti, spesso fatti a mano all’occorrenza, erano in gran parte prodotti dagli artigiani della bottega.

Scarpe

Il prodotto per cui mio padre è diventato famoso nel mondo. Le collezioni di scarpe realizzate negli anni in bottega sono state il nostro orgoglio, il punto da cui lui partì tanti anni fa e che ha reso le calzature «firmate» con il suo nome sinonimo di qualità e di eccellenza.

La scelta di materiali pregiati e le cinquantadue fasi di lavorazione, eseguite a mano come un tempo, secondo la tradizione che mio padre ha tramandato, rendevano le scarpe molto comode e fatte per durare.

Come le opere d’arte, erano pezzi unici, ideati e costruiti sulla forma del piede di chi le avrebbe indossate: non «un paio di scarpe», ma «il suo paio di scarpe».

Una polacchina scamosciata al centro di un semicerchio di scarpine in miniatura colorate
Una polacchina scamosciata con una scarpina rossa in miniatura
Scatola di legno «Little Shoes» aperta, con file di scarpine in miniatura
Scarpa bicolore bianca e nera; sulla suola, scritti a mano, i nomi di Fred Astaire e Michael Jackson
Una scarpa stringata di cuoio color miele, con la cucitura a vista sulla suola
Una scarpa di cuoio marrone scuro con la fibbia

Orologi

La linea di orologi Bottega Vasì® era unica nel suo genere. Nella custodia in cuoio cucita a mano si trovava un orologio nato dalla passione e realizzato con cura dalle mani dei nostri artigiani.

Il cuoio, per cinturino e quadrante, faceva sì che l’orologio «vivesse la giornata» con chi lo portava. Gli agenti atmosferici, il tempo e il corpo lo plasmavano, fino a fargli prendere l’odore di chi lo indossava: nessuno ne avrebbe avuto uno uguale. Il quadrante era minimale, senza le tecnologie di oggi, per un prodotto senza tempo.

Due soli modelli, da uomo e da donna, in tre colorazioni. Naturale, per i clienti a cui interessa essere e non apparire. Ebano, con toni più scuri su cinturino e quadrante, che davano all’orologio «cattiveria» e carattere. Cuoio, per i più eccentrici: nella versione cuoio non si passava mai inosservati.

Un orologio di cuoio con la sua custodia triangolare e l’astuccio arrotolato
Un orologio di cuoio adagiato nel suo astuccio aperto, con un testo scritto a mano
Orologio su una custodia triangolare di cuoio naturale, con un testo inciso
Orologio su una custodia triangolare di cuoio scuro

Occhiali

Un prodotto nato nel 2012, realizzato da me seguendo l’idea che mio padre lasciò disegnata su un foglio. Un progetto che con ogni probabilità Vasì avrebbe voluto realizzare, come sempre con la giusta attenzione e con la voglia di trasformare un pezzo di cuoio in qualcosa di più.

Feci mio quel foglio e quegli appunti e iniziai a perfezionare la forma di «quel cuoio», rendendola sempre più simile a un paio di occhiali, semplice e unico. Dall’incontro tra la personalità di mio padre e la mia nacquero due modelli: una versione più sportiva, dove le linee vintage dell’occhiale sono «vestite» di cuoio, e una linea più elegante, in cui il cuoio, pregiatissimo, prende la scena.

Per chi cerca qualcosa in più di un occhiale: una sensazione nuova sul viso, come solo il cuoio riesce a dare.

Quattro paia di occhiali rivestiti di cuoio: giallo, verde, rosso e marrone
Occhiali da sole rivestiti di cuoio verde
Occhiali di cuoio giallo, da vicino
Occhiali da sole con la montatura di cuoio marrone
Occhiali da vista con la montatura di cuoio marrone

Borse

Naturali, morbide, utili, comode, straordinarie: i primi cinque aggettivi che venivano in mente tenendo tra le mani una borsa Bottega Vasì®.

Un’unica pelle e un’unica cucitura per costruirla creavano forme incredibili, tutte uniche e irripetibili. L’idea era fare della borsa, accessorio nato per portare oggetti, qualcosa privo di qualsiasi oggetto: la semplicità dell’essenza e l’unicità delle forme le davano anima e personalità.

Tanti colori, tanti pellami, dimensioni diverse: borse adatte sia per lui sia per lei.

Una borsa a tracolla di pelle chiara, ricavata da un’unica pelle
Una borsa morbida di pelle color cuoio
Una borsa grande di pelle nera con i manici intrecciati
Una cartella di cuoio marrone con la tracolla e un bottone di legno

Accessori

Qui stavano le stravaganze e le idee che gli artigiani realizzavano liberamente, seguendo il proprio istinto. L’unico vincolo alla fantasia era la scelta dei materiali: la bottega ama il cuoio e adora la pelle, e da questi materiali nascevano anelli e bracciali di forme e colori diversi, portachiavi e altri oggetti.

Un giorno, entrando in bottega, notai che la porta del mio ufficio era stata tolta. Un po’ incredulo, aspettai prima di fare ricerche: se qualcuno l’aveva tolta, un buon motivo doveva esserci. Nel pomeriggio la ritrovai al suo posto, ma non era più la stessa: era completamente rivestita di cuoio. Ci volle un attimo, un colpo di fulmine, per capire che quella porta rispecchiava tutta la nostra filosofia. Quella porta era diventata Bottega Vasì®.

Due agende di cuoio, marrone e blu, legate con lo spago
Due palle di cuoio cucite e un oggetto di cuoio a spirale
Un papillon di cuoio marrone lavorato
Un papillon di cuoio nero con le borchie
Una scatola rotonda di cuoio con la cera per lucidare
Una valigetta di cuoio aperta, piena di occhiali, orologi e accessori

Foto dei prodotti: Giorgia Vlassich e Serena Marinucci.

Sito della famiglia, non istituzionale. Comune e Regione sono citati per il Picchio d’oro (Regione Marche) e per il MUST (Comune di Montegranaro).